Pisa: non solo Torre


In Toscana persino una imperfezione può essere bella, non ci credete? Pensate alla Torre di Pisa che troneggia in Piazza dei Miracoli, ebbene è proprio la sua secolare pendenza ad avere reso questa torre uno dei monumenti italiani più celebri al mondo. Dai Simpsons a Superman il suo inconfondibile profilo si staglia all’interno di diverse pellicole di minore e maggiore successo.
Ma la Torre non è certamente l’unico tesoro presente sul territorio pisano, perciò ho pensato di guidarvi questo mese alla scoperta di quanto la provincia di Pisa ha da offrire in termini d’arte e non solo.

L’idea di proporre un tale viaggio al di fuori dai classici sentieri turistici mi è venuta leggendo che a pochi chilometri dalla Torre Pendente, nel piccolo paese di Santa Maria a Monte, si trova l’azienda della stilista Claudia Ciuti in cui sono stati creati alcuni modelli di scarpe disegnati appositamente per il piede della signora Michelle Obama, first lady degli Stati Uniti.
Dopo Jodie Foster, Ivana Trump, Vanessa Williams, il Made in Tuscany di Claudia Ciuti approda così alla Casa Bianca, anzi vi fa ritorno visto che le sue calzature furono già indossate da Nancy Reagan. Insomma, lasciatemi dire che nel campo della moda l’Italia, ed in questo caso la Toscana, fa le scarpe all’America :-)
Si tratta di uno dei casi in cui vale il detto “nemo propheta in patria”, infatti mentre ai più in Italia il nome della stilista non dice niente, negli USA a New York, prestigiosa capitale dell’alta moda, la sua boutique compare da ormai quattordici anni sulla prestigiosa Madison Avenue soprannominata Italian mile, ossia il miglio italiano, per l’alta concentrazione di negozi delle grandi griffes del Made in Italy (Armani, Dolce & Gabbana, Prada, Valentino, Versace…). Vista la popolarità dell’attuale presidente americano c’è da augurare alla stilista nata a Fiesole che questa “cliente speciale” possa garantirle l’opportunità di raggiungere la meritata notorietà anche in Italia.

Sempre d’oltreoceano giunge un’altra notizia che accende i riflettori in questo periodo sulla provincia di Pisa ed in particolare su Volterra. Tra le irte stradine del caratteristico borgo medievale, arroccato su uno sperone di 500 metri, è ambientata parte di New Moon, secondo capitolo della saga di successo della scrittrice Stephenie Meyer.
Dopo Twilight, prosegue tra le colline toscane la romantica storia d’amore tra Bella e Edward, complicata dal fatto che Edward è un vampiro. Fan di mezzo mondo, dopo aver letto il libro, attendono con trepidazione il sequel cinematografico che sembra verrà girato a breve anche in Toscana rispettando così l’ambientazione della storia. E considerando gli incassi record ottenuti al botteghino dal primo film, scommetterei che anche il secondo registrerà pari consensi.
Nel frattempo i lettori più ferventi della Meyer hanno preparato un tour ufficiale che dal 4 al 9 luglio li porterà alla scoperta di Volterra e dei suoi dintorni. L’iniziativa, intitolata Viaggio a Volterra e leggende di Vampiri, è completata da proiezioni serali dedicate ai vampiri, ovviamente. Quale messaggio pubblicizza meglio la Toscana del commento di un fan: “Se Firenze non fosse stata sufficiente, ecco che Twilight ci dà un’altra ragione per visitare questa sbalorditiva parte d’Italia”.
A coloro che andranno in vacanza a Volterra rivolgo perciò un monito: fate attenzione quando in sul calar del sole, all’Ombra della Sera, custode dell’antico enigma etrusco, la luce di una nuova luna rischiarerà Volterra trasformandola nella città dei Vampiri.

Concludo questo primo insolito percorso nella provincia di Pisa portandovi nel blu dipinto di blu… tranquilli, non occorre volare come cantava Modugno in una nota canzone, è sufficiente andare sul lungarno pisano che secondo il poeta Giacomo Leopardi offre alla vista “uno spettacolo così ampio,… così ridente, che innamora”. Nel susseguirsi di facciate dalle tonalità calde, rossastre, ocra irrompe, infatti, da poco tempo la tinta settecentesca “celeste color dell’aria” del museo inaugurato nel novembre 2008: si tratta di Palazzo Blu.
Storico edificio della città, ospita al suo interno la collezione d’arte della fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, riproposta in un originale allestimento museale che offre l’immagine di una signorile dimora nobiliare arredata con tanto di tavoli, mobili decorati e dipinti di artisti più o meno famosi tra cui spiccano i nomi di Orazio Gentileschi, Artemisia Gentileschi, Giovan Battista Tempesti.

E se il colore della felicità è il blu, come risulta da alcuni studi compiuti da ricercatori dell’Università del Sussex, vi saluto augurandovi di godervi delle bellissime vacanze nel Pisano.


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Commenti (0) | January 28, 2010

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