Settembre in Toscana


L’inizio di Settembre coincide per molti italiani con la fine delle vacanze e il ritorno dall’esodo estivo si preannuncia, come ogni anno, faticoso. Abbandonate le mete di villeggiatura, le città si ripopolano, i ragazzi tornano sui banchi di scuola, i negozi riaprono le saracinesche, gli uffici riprendono a pieno ritmo la loro attività, insomma ai più verrebbe da dire si ricomincia con il solito tran tran. Ma Settembre è un mese di passaggio anche per la natura che gradatamente lascia i colori decisi dell’estate per rivestirsi di quelli cangianti dell’autunno.

Le giornate continuano ad essere lunghe ma, smorzato il caldo estivo, l’aria si fa più mite, leggera, in poche parole… settembrina. Ora più che mai è piacevole passeggiare nel verde e la Toscana, la regione italiana con la maggiore estensione di aree boschive, offre un’infinità di scorci paesaggistici la cui bellezza si sposa con la generosità della terra. Per i campi e nei boschi inizia la raccolta di grappoli d’uva, funghi e castagne con cui sono realizzati vini e piatti tipici della tradizione culinaria toscana. Un vero paradiso per tutti i buongustai!

I più volenterosi possono dunque andare a caccia lungo alcuni dei molti percorsi possibili; tanto per darvi qualche spunto, suggerisco le meravigliose faggete dell’Appennino ed ancora i castagneti, i lecceti ed i querceti che ricoprono le colline Metallifere e la Maremma. Sicuramente questo è il periodo migliore per capire perché l’espressione “spuntare come funghi” indica una improvvisa moltitudine. I funghi più ricercati sono gli ovoli e i porcini; oltre a queste prelibatezze è però possibile trovare anche delle specie velenose il cui aspetto invitante, così simile a quello dei loro gemelli “buoni”, potrebbe trarre in inganno i novelli raccoglitori, come nel caso delle pericolose amanite.

Nel dubbio è bene perciò rivolgersi alla ASL locale per verificarne la commestibilità. Un ultimo avviso: se la nascita di questi prodotti nei boschi è spontanea, non sempre lo può essere la loro raccolta. Infatti, spesso è necessario munirsi di un’apposita autorizzazione rilasciata dal Comune per cui, onde evitare di incorrere in spiacevoli pene pecuniarie, è bene informarsi in modo da andare per boschi senza essere paura di essere “colti in castagna”. Alla fine della giornata sarete magari stanchi, ma sicuramente appagati dai profumi, dai colori, dai suoni dei boschi e soprattutto dalla vostra raccolta, specialmente quando ne verificherete a tavola la bontà.

A chi voglia vivere da vicino il rito della vendemmia ricordo che sono numerose le aziende agricole toscane che permettono di prendervi parte. Pensate all’emozione di poter partecipare attivamente alla produzione di vini come il Chianti per cui la Toscana è celebre in tutto il mondo. “Cosa c’è di meglio per ricordare la bellezza dell’Italia” che farlo attraverso i suoi vini, come sostengono i protagonisti del film di Denys Arcand Le invasioni barbariche, brindando con il Cru di Montalcino. A ciò si aggiunga l’allegra atmosfera che accompagna in molti paesi questo evento festeggiato con musiche e balli, un po’ come accade nella scena della vendemmia disegnata da Walt Disney in Fantasia dove il vino diventa nettare degli dei.

A coloro che invece desiderano assaporare la bontà di questi prodotti senza durare fatica consiglio di partecipare alle sagre che per tutto il mese avranno luogo in Toscana. Vini, funghi e castagne ne sono i protagonisti incontrastati. Chi ama l’abbinamento bistecca-porcino non si lasci sfuggire la sagra che si terrà a Certaldo (Firenze) dapprima tra il 28 e il 30 settembre ed in seguito nei giorni 5, 6, 7 di ottobre. In questi ultimi giorni sarà possibile partecipare ad un’altra manifestazione gastronomica davvero godereccia, anzi… boccaccesca come è stata chiamata in onore dell’autore del Decameron. Un’altra “buona” iniziativa che vi segnalo è la sagra del fungo amiatino a Bagnolo, frazione di Santa Fiora (Grosseto), che avrà luogo durante il primo e il secondo fine settimana di ottobre. Oltre al palato, potrete rifarvi la vista ammirando i panorami che caratterizzano i dintorni del Monte Amiata ed inoltre partecipare ai concorsi, ai convegni e alle mostre organizzati durante in occasione di tale evento.

Agli amanti del dolce, come la sottoscritta, segnalo la festa dei necci e delle castagne che si svolgerà il 30 settembre a San Marcello Pistoiese. A chi si stesse interrogando su cosa sono i necci posso dire che si tratta di una sorta di crêpes di farina di castagne, cotte sul fuoco del camino e solitamente farcite con la ricotta.
Un morso vale più di tante altre parole per scoprirne la bontà.

E con tutto questo ben di Dio da mangiare un buon bicchiere di vino ci sta proprio bene! Eccovi allora alcuni suggerimenti sulle tradizionali sagre del vino che hanno luogo in questo mese in Toscana.
La più famosa e antica è quella dell’Uva dell’Impruneta che raggiunge il suo momento clou durante l’ultima domenica di settembre con la sfilata dei carri allegorici. Nei giorni precedenti partecipano alla loro realizzazione gli abitanti dei quattro rioni e vengono proposte diverse iniziative e degustazioni di uva e vino.

Tra il 27 ed il 30 settembre avrà luogo un’altra storica manifestazione, ovvero il Bacco Artigiano che si svolgerà nel comune chiantigiano di Rufina, tranne il 29 quando un corteo attraverserà il centro storico di Firenze sino ad arrivare in piazza della Signoria portando in offerta il celebre vino. Su queste e altre iniziative legate alla vendemmia potete trovare ulteriori indicazioni consultando la pagina web su Tuscany.travel.

Concludo questi consigli gastronomici proponendovi la festa del tartufo a Corazzano (Pisa), sulle Colline Samminiatesi dove nel 1954 fu trovato il più grande tartufo di tutti i tempi. Ulteriori informazioni e curiosità su questo pregiatissimo tubero le trovate all’indirizzo Tuscany.travel/made-in-tuscany/il-tartufo:-un-gioiello-della-terra/index_ita.html.


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Commenti (0) | January 28, 2010

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