La costa degli Etruschi


Stiamo parlando di una terra che offre chilometri si spiagge incontaminate, archeologia, borghi storici, paesaggio collinare a due passi dal mare, acque termali, foreste. C’è solo da fare le valigie e mettersi in cammino.

Ricchissimo di storia, questo territorio è formato da sei parchi vicini l’uno all’altro che raccontano i suoi quattromila anni.

L’itinerario archeologico parte con gli insediamenti del Parco di Baratti e Populonia. Questo è il vero e proprio regno della civiltà etrusca, dove è possibile scoprire i resti dell’unica città etrusca sul mare, con le sue necropoli e i quartieri industriali di lavorazione del ferro proveniente dall’Isola d’Elba. Fu proprio questa attività che creò sull’area del Golfo di Baratti, dove Populonia si affaccia, un enorme deposito di scorie, che sono state in gran parte riutilizzate nella prima metà del ’900. Per questo motivo la sabbia del litorale è rimasta nerastra e luccicante di particelle ferrose, un effetto davvero particolare.

L’itinerario lungo la Via dei Principi conduce alla necropoli monumentale di San Cerbone, un’area caratterizzata dai grandi tumuli. La Via del Ferro conduce invece ai resti degli antichi edifici adibiti alla lavorazione dei metalli. Il percorso più suggestivo arriva nel bosco e porta alla necropoli delle Grotte.

Gli oggetti rinvenuti nelle tombe sono conservati per la maggior parte al Museo Archeologico di Firenze e nel Museo Gasparri (Castello di Populonia), ma c’è addirittura una statua di Apollo approdata al Museo del Louvre.

Una tappa di particolare interesse è il Parco archeo-minerario di San Silvestro a nord di Campiglia Marittima. E’ un vero museo a cielo aperto, dove si trovano le testimonianze della lavorazione mineraria durante il periodo etrusco, medievale e rinascimentale fino ai nostri giorni.

I Parchi della Sterpaia e di Rimigliano sono invece dedicati esclusivamente alla natura, all’incontro del mare con il bosco. Il Parco Costiero della Sterpaia è caratterizzato dalla presenza di un esempio rarissimo degli originari boschi tipici delle aree litoranee della Maremma, con querce plurisecolari dalle forme maestose.

Il percorso nei sei parchi si chiude sulle colline con il Parco naturale di Montioni e il Parco forestale di Poggio Neri. Nel primo si possono ripercorrere le tracce lasciate da pastori e cacciatori, taglialegna e carbonai; è possibile avventurarsi nella foresta fino a scoprire i resti di un villaggio minerario di epoca napoleonica. Nel Parco forestale di Poggio Neri, a pochi chilometri dall’antico borgo di Sassetta, troviamo un bosco incontaminato di castagni, lecci e querce, dove sono stati predisposti percorsi di trekking da compiere a piedi, mountain bike o a cavallo. E’ possibile anche percorrere un sentiero per disabili.

Per quanto riguarda i borghi da visitare della Costa degli Etruschi, Rosignano Marittimo, Bibbona, Bolgheri, Castagneto Carducci, Sassetta, Suvereto, Campiglia Marittima, Populonia e Piombino conservano intatta quell’atmosfera storica tramandata dalle splendide architetture medievali, dalle chiese e dai palazzi.

Anche la letteratura ha in questa terra un posto molto speciale. Bolgheri infatti è nota grazie al poeta Giosuè Carducci che vi abitò per dieci anni dal 1838 al 1848, componendo poesie ispirate ai luoghi e al paesaggio della Maremma. Qui è possibile fare una tappa alla casa del poeta e all’Oratorio di San Guido del 1703, ubicato a breve distanza dal centro di Bolgheri, in prossimità del famoso Viale dei Cipressi, eternato nella lunga ode del poeta.


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Commenti (0) | January 29, 2010

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