Cacciucco alla Livornese


 

 

Pochi altri piatti, come il cacciucco, si sono trasformati nel tempo. Nato sui banchi delle “galere” per nutrire i vogatori alla catena è andato semplificandosi. I pesci che vi partecipano sono sempre meno. Ma sempre più selezionati nelle qualità. E l’unico piatto popolare sopravvissuto nell’era del consumismo. E, di conseguenza, è peggiorato o si è raffinato. Vi presentiamo l’evoluzione raffinata senza affermare che si tratti di un miglioramento.

Ingredienti per 6 persone

500g di seppie nostrali, 500g di polpi di scoglio, 300g di palombo fresco, 500g di pesce da zuppa (gallinelle, cappone, scorfano). 500g di frutta di mare misti (datteri, vongole), 500g di gamberoni, gamberi, scampi, cicale, vino bianco. 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, olio, aglio, salvia, peperoncino e 12 fette di pane posato e arrostito, pepato e agliato.

Mettere al fuoco una casseruola con fondo d’olio olivia, aglio e salvia, peperoncino. Soffriggere. Quindi mettere polpi e seppie tagliati a troccoli, bagnare con vino bianco, aggiungere il concentrato di pomodoro e cuocere per 20 minuti, rimestando. Mano a mano rovesciarci i pezzi da zuppa e il palombo tagliati.

Le teste dei pesci andrebbero cotte in brodo con gli odori e passate. Il ricavato, abbastanza denso, versato nella casseruola, accrescerebbe sostanza e sapore al cacciucco.
Seguire la cottura a fuoco lento ma energico. Quando il polpo e le seppie sono diventati teneri aggiungere i crostacei e i frutti di mare con i loro gusci. Andare avanti per altri 6-7 minuti affinché datteri e vongole si aprano. Il pane agliato e abbrustolito va posto sul fondo delle terrine. Con un grosso ramaiolo attingere pesce e sugo dalla casseruola in parti eque. Naturalmente ci beviamo il vino rosso, meglio se giovane.

Per dare la misura della passione che il popolo livornese ha per il cacciucco si racconta la seguente storiella. Una donna del rione di Borgo Cappuccini porta il figlio di sei mesi dal medico, in ambulatorio. Il bambino ha il volto paonazzo, suda, sembra debba venirgli un colpo da un momento all’altro. “Gli faccia qualcosa, dottore!” implora la donna allarmata. Il medico lo visita, gli palpa il pancino rigonfio, chiede alla madre cosa gli ha dato, cosa gli ha fatto bere. “Appena mezzo bicchiere di vino” dice quella. “Mezzo bicchiere di vino?! Ma è impazzita? Del latte gli deve dare!”. “Dottore, ma faccia il piacere! Dopo il cacciucco cosa gli do’, il latte?”

Testi gentilmente forniti da “Il Tirreno

 


Chiavi: , ,

Commenti (0) | February 23, 2010

Lascia un commento

##tt_tree_title##

Other Tourist Useful Links

Copyright © 2011 4Tourism s.r.l - All rights reserved.
4Tourism s.r.l società unipersonale Via S.Antioco 70 - 56021 Cascina (PI) Codice Fiscale 01618980500 - Partita Iva 01618980500
Numero R.E.A 141307 - Registro Imprese di PISA n. 01618980500 Capitale Soc. € 10.000,00 i. v.