Livorno, il Palio e la Stagione Remiera


Era tradizione, ai tempi dei Medici, festeggiare i grandi avvenimenti con una regata. Erede di questa antica tradizione è il Palio Marinaro, che si disputa a Livorno ogni anno, durante la seconda domenica di luglio, nello specchio di mare antistante la Terrazza Mascagni.

Il Palio Marinaro è una sfida fra otto dei rioni di Livorno. Dieci sono i rematori di ogni squadra, che gareggiano sulle tipiche imbarcazioni di legno di cedro, dalla forma allungata, chiamate gozzi.
Il percorso si snoda in mare aperto, proprio davanti alla Terrazza Mascagni. L’equipaggio vincitore si aggiudica il palio, o cencio, simbolo della vittoria; l’ultimo arrivato, invece, perde il gozzo, scivola, cioè, per l’anno successivo nella serie cadetta, quella dei gozzetti, lasciando il posto nella competizione principale alla squadra che ha vinto l’altra.

Il Palio Marinaro ricorda le competizioni che si svolgevano quotidianamente davanti al porto per vincere gli appalti di scarico delle navi che giungevano in rada. Si usavano imbarcazioni agili e veloci (come quelle usate oggi per il Palio) per raggiungere in fretta i velieri che si avvicinavano, ed era la compagnia che riusciva a toccare per prima la nave con la punta del proprio gozzo che acquistava il diritto di lavorare. Certo, queste competizioni erano meno regolate e più violente (il premio non erano il cencio e la gloria ma il lavoro e il salario), ma anche il Palio, nelle sue edizioni più antiche, doveva essere una gara assai rude, dato che nel regolamento si accenna al divieto di abbordare altre imbarcazioni e di entrare in contatto con gli altri vogatori!

Il Palio Marinaro è solo la principale delle gare della stagione remiera di Livorno, che conta altri tre appuntamenti.

L’ultimo sabato di giugno, in notturna, si svolge la Coppa Barontini, una corsa a cronometro lungo i canali cittadini. La seconda domenica di giugno si svolge, invece, la Coppa Risiatori, che parte addirittura dalla Torre della Meloria, con l’arrivo nel Porto Mediceo; la competizione prende il nome dai risiatori (risicatori, dal verbo risiare, risicare, rischiare), che erano proprio quei giovani che nel Settecento si guadagnavano da vivere scaricando i velieri mercantili che approdavano in porto.

Da pochi anni, inoltre, si è tornati a correre anche il Palio dell’Antenna. Si svolge in notturna, il sabato prima di Ferragosto, all’Andana degli Anelli, nello specchio di mare interno al Porto Mediceo. Nell’acqua viene montata una piattaforma con un alto palo, in cima al quale si trova un drappo amaranto; a vincere la competizione non è la squadra del gozzo che arriva per primo alla piattaforma, ma quella dell’arrampicatore che riesce ad accaparrarsi il drappo.

Il Palio dell’Antenna ripropone la formula originaria delle competizioni remiere cittadine: una gara di questo tipo, infatti, era stata istituita come competizione annuale dai Lorena nel corso del XVIII secolo, ma sospesa, poi, nel 1930, a causa della sommossa antifascista che seguì la competizione.


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Commenti (0) | January 27, 2010

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