Cultura…per non dimenticare


MimosaSalve a tutti e di nuovo bentornati al nostro appuntamento mensile con la Toscana!
Questo mese vorremmo guidarvi in un viaggio all’insegna di eventi, manifestazioni e commemorazioni, il tutto, ovviamente, legato da un unico filo conduttore: la cultura…in rosa!

Quale mese, infatti, poteva essere più appropriato di Marzo, simbolo per eccellenza non soltanto della primavera e del risveglio dei sensi, ma anche della donna e, almeno per quest’anno,
della decima edizione della Settimana della Cultura, organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che si terrà, a livello nazionale, dal 25 al 31 marzo 2008?

A tutti coloro che si trovano in Italia in questa settimana, consigliamo di non perdere l’occasione di partecipare alle numerose iniziative organizzate appositamente per questo evento.

Noi, però, vorremmo segnalare a tutti i nostri lettori una particolare ricorrenza, sperando che possa esser uno spunto per una riflessione un po’ più ampia. Infatti, in Marzo si celebra anche la festa della donna che, sebbene al giorno d’oggi sia diventata unicamente uno dei tanti “pretesti commerciali” per incrementare l’economia mondiale, ha origini ben più lontane e sicuramente meno lucrative! In molti, o meglio, in molte, oggi festeggiano quella che definiscono “la loro giornata” senza sapere che la vicenda storica da cui è nata risale ad esattamente un secolo fa, l’8 marzo del 1908, quando 129 operaie di una fabbrica tessile di New York furono arse vive a causa delle loro manifestazioni di protesta contro le brutali condizioni di lavoro a cui erano costrette. Se, inizialmente, questa ricorrenza era circoscritta all’area statunitense, come commemorazione del tragico evento, in seguito, grazie ai numerosi movimenti femminili dei primi decenni del ventesimo secolo, ha assunto carattere mondiale, divenendo simbolo delle lotte “rosa” contro le violenze e le discriminazioni sociali e lavorative. Una data, dunque, che non dovrebbe risvegliare solo il nostro olfatto a “suon di mimosa”, ma anche la nostra coscienza di esseri umani.

E dunque, quale evento potrebbe commemorare in miglior modo il centenario di questa data se non “Arte al Femminile: da Artemisia Gentileschi a Marina Abramovich”? Questa serie di conferenze e proiezioni, organizzate nell’ambito della Settimana della Cultura presso l’istituzione Sestoidee di Sesto Fiorentino, analizza e mette a confronto due tematiche importanti come la donna e l’arte, portando ancora una volta all’evidenza il difficile percorso che la donna ha dovuto affrontare per poter emergere dagli antichi pregiudizi, convinzioni e soprusi di un mondo modellato al maschile, per poter affermare le proprie capacità e la propria personalità, purtroppo non sempre con successo. Un percorso, quello offerto dal centro Sestoidee, che attraversa l’arte al femminile dal sedicesimo secolo ad oggi, cercando di farsi strada tra le difficoltà e le vicissitudini dei secoli di quello che da sempre è stato definito “il sesso debole”. Fino ad arrivare ad oggi, in un mondo che sembra troppo “evoluto” per poter contemplare una parola come discriminazione e violenza di genere, ma dove, in realtà, c’è ancora bisogno di un aiuto e una sensibilizzazione a favore di tutte coloro che ancora subiscono violenze di ogni sorta, sia fisiche che psicologiche, che sociali.
A questo proposito, vorremmo segnalarvi un’associazione italiana nata a favore della tutela delle donne e dei loro diritti, che, oltre alle varie iniziative promosse, offre una sorta di panoramica internazionale di abusi, ingiustizie e brutalità, spesso legalizzate da leggi locali, come in Iran, ancora oggi commessi sia nei cosiddetti “paesi sviluppati”, sia in quelli “in via di sviluppo”: http://www.aidos.it

Ancora una volta dunque, la Toscana si fa portavoce di un tema quanto mai attuale e prioritario e l’arte, oggi come nel passato, assurge a strumento di lotta per l’affermazione di diritti tutt’altro che acquisiti.
Speriamo soltanto che queste poche righe possano essere sufficienti a ricordare quelle 129 operaie che nel lontano 1908 persero la vita affinché oggi le cose potessero andar meglio…almeno per alcune.

Alla prossima edizione!


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Commenti (0) | March 20, 2008

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