Bentornata estate!


Spesso il ritmo frenetico che oggi ci impone il nostro stile di vita non lascia spazio alla riflessione, al ricordo, alla memoria e alla rievocazione di usanze con cui i nostri avi erano soliti celebrare il mondo che li circondava e il trascorrere inevitabile del tempo, scandito essenzialmente dal calendario naturale.

Quante credenze e tradizioni perse nel passare del tempo fanno parte del nostro bagaglio culturale, ma non di quello personale, sperdute nei meandri della storia e dell’evoluzione dell’uomo?
Beh, questa volta approfittiamo del mese di giugno per fare un salto nel passato e cercare di ripescare le radici di alcune feste che tutt’oggi celebriamo in tutto il mondo e che ci fanno ricordare, una volta ogni tanto, quanto è piccola questa nostra terra!

Sin dall’antichità, Giugno è il mese della rinascita della natura e dei suoi frutti, mese di esplosione del grano, fonte di nutrimento essenziale, e…mese del sole! Quello che noi tutti salutiamo come “arrivo dell’estate” è un fatto astronomico di cui erano a conoscenza anche i nostri antenati, pur senza l’ausilio delle nostre tecnologie. Il 21 giugno è la data che ufficializza l’inizio della stagione estiva ed il giorno in cui il sole sembra fermarsi sull’orizzonte sorgendo e tramontando sempre nel solito punto (da qui il nome “solstizio” – sosta), fino al 24 giugno, giorno in cui riprende il suo cammino verso il sud dell’orizzonte.
Fuoco e acqua sono gli elementi che più si ritrovano nei rituali popolari, rispettivamente associati al sole ed alla luna, di cui, in questo giorno, se ne celebrava l’unione in antiche tradizioni.

E fu così che la forza del sole fu più potente addirittura dell’avvento della religione Cristiana: il solstizio d’estate e l’ importanza che fino ad allora aveva avuto nelle civiltà di tutto il mondo non poteva essere ignorato, né tanto meno improvvisamente abbandonato; d’altronde, la fede cristiana non poteva seguire l’onda dei rituali pagani che tanto aveva cercato di contrastare, per cui la soluzione migliore sembrò quella di sostituire gli antichi festeggiamenti con celebrazioni religiose, conservandone le date. Il 24 giugno si celebra, infatti, la nascita di San Giovanni Battista, i cui simboli per eccellenza sono il fuoco e l’acqua…associazioni casuali agli elementi legati alla ritualità pagana o comode connessioni riutilizzate dalla religione cristiana? Comunque la si pensi, l’origine dei festeggiamenti del 24 giugno nasconde, in realtà, significati ben più antichi di quello che oggi riteniamo di celebrare, la consapevolezza di antiche culture e tradizioni deve far parte del nostro bagaglio culturale e della nostra coscienza di uomini.
Non dimentichiamoci, poi, che proprio San Giovanni Battista è il santo patrono della città di Firenze che, come la “tradizione religiosa” vuole, viene festeggiato il 24 giugno a suon di fuochi di artificio, lanciati da Piazzale Michelangelo (così come l’usanza pagana era solita accendere falò).
Se vi trovate nei dintorni del capoluogo toscano quel giorno, vi consigliamo di non perdervi un evento davvero suggestivo…in fondo, ognuno di noi, nel nostro piccolo, dovrebbe offrire il proprio tributo a quella stella nel cielo che da millenni non si stanca di riscaldare e di proteggere tutti noi…o a Firenze e al suo Patrono, se preferite, che ogni giorno ci delizia con i suoi capolavori d’arte unici al mondo.

E poteva, secondo voi, Pisa, storica rivale di Firenze, esser da meno? Basta farci un salto la sera del 16 giugno per avere una risposta “illuminante” a questa nostra domanda retorica! Infatti, verso l’ora del tramonto, la città si prepara a festeggiare il suo santo patrono, San Ranieri, con una suggestiva “Luminara”: un’antica tradizione che tutt’oggi offre ai suoi spettatori uno splendido spettacolo di luci e giochi di riflessi sulle acque del fiume, avvolgendo la città in un’aurea di soffusa magia.
Per una più dettagliata descrizione dell’evento, vi rimandiamo alla pagina:
http://tuscany.travel/it/tempo-libero/eventi-in-toscana/giugno-pisano/
E se il passato ci insegna antiche tradizioni, il presente ci offre “nuove idee”, riflesso di società odierne e di mutate esigenze: la “Festa della Musica”, dal 1995, festeggia il solstizio d’estate il 21 giugno contemporaneamente in tutte le principali città europee. Un unico linguaggio per superare le barriere della diversità ed elevare un unico grido al cielo, forse una delle rare occasioni per vedere, o sentire, un’Europa unita.


L’importante è non dimenticarci da dove veniamo, che siamo, dove andiamo, proprio come “un certo” Paul Gaugain scrisse…o meglio dipinse nella sua famosa, omonima tela.


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Commenti (0) | June 14, 2008

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