Livorno


Rispetto alle altre città toscane, Livorno è senza dubbio anomala: non ci sono le chiese medievali e i palazzi rinascimentali che caratterizzano un po’ tutti i centri della regione. C’è però un grande protagonista, il mare, che ha plasmato nel tempo il carattere della città e dei suoi abitanti.

La storia di Livorno è legata alla sua posizione strategica: porto naturale, naturale accesso al mare per i grandi centri della Toscana, fu a lungo dominata dai Medici, che operarono un popolamento massiccio della zona offrendo amnistie e esenzioni fiscali a chiunque volesse trasferirvisi; nel XVIII secolo passò ai Lorena, che avviarono un’ingente opera di bonifica e migliorarono l’assetto edilizio della città, costruendo un’ampia cinta muraria (in parte conservata).

L’origine tollerante e la sua natura di centro di scambi ha lasciato evidenti segni nella città. Fra gli edifici storici più belli ci sono la chiesa dei greci, quella dei valdesi, il cimitero inglese e la sinagoga (vive ancora oggi a Livorno una delle comunità ebraiche più importanti d’Italia).

La posizione strategica è stata a lungo la fortuna di Livorno, ma ne ha causato la quasi totale distruzione per i bombardamenti tedeschi della seconda guerra mondiale. Restano pochi edifici storici, alcuni bei palazzi settecenteschi nelle centralissima via Borra e le fortezze cinquecentesche; la prima, la Fortezza Vecchia, sorge quasi isolata nel mare accanto al più antico Mastio della contessa Matilde di Canossa (che il poeta Francesco Petrarca definiva come l’ottava meraviglia del mondo); di qualche decennio successiva è la Fortezza Nuova, circondata da un canale, che ospita un parco pubblico e un centro espositivo. Quello che resta delle fortezze è in realtà solo una parte delle strutture originarie, che furono parzialmente distrutte per dare spazio ad abitazioni. Questa parte della città è senza dubbio la più suggestiva; chiamata Venezia, è attraversata da numerosi canali, e si percorre passando per ponti e scali. La parte più impressionante è piazza della Repubblica, che i livornesi chiamano ‘il Voltone’: si tratta in realtà di un gigantesco ponte, sotto cui passa un canale navigabile sulle cui sponde si aprono vecchi magazzini.
Venezia è il centro della vita notturna di Livorno, ricca di locali e di ristoranti che cucinano piatti rustici toscani e piatti di pesce della tradizione locale. Ogni anno, a fine luglio, vi si tiene Effetto Venezia, una manifestazione che arricchisce lo scenario naturalmente suggestivo dei canali con mostre d’arte, esposizioni di artigianato e concerti di musica classica, etnica e jazz.

L’altra parte caratteristica di Livorno è il lungomare; la lunga passeggiata, che va dal porto mediceo in centro fino ai confini a sud della città, è un susseguirsi di panorami diversi: le palme del primo tratto, i marmi bianchi e neri della bellissima Terrazza Mascagni, poi le ginestre che accompagnano fino alla storica rotonda d’Ardenza (sede in estate di una prestigiosa rassegna di pittura, il Premio Rotonda) e poi ancora avanti fino ad Antignano.

Proseguendo verso sud si incontra uno dei tratti di mare più belli d’Italia, con le torri e le discese a mare che si susseguono lungo il vecchio tracciato dell’Aurelia: Calafuria, Calignaia, il Castello del Boccale, la Cala del Leone, fino ad arrivare a Quercianella e poi ancora fino a Castiglioncello. Famoso per la sua vita notturna negli anni ’50, Castiglioncello è ancora oggi frequentato da numerosi vip.

Oltre alla bellezza di questi tratti di mare, quello che colpisce è il rapporto con il mare dei livornesi. Non solo in estate trascorrono sul mare la maggior parte della giornata, con il lungomare e gli stabilimenti balneari affollati fino a tarda sera, ma anche in inverno, nelle giornate di sole, è normale trovare sul mare persone di ogni età che passeggiano, siedono, pranzano, prendono il sole. Ed è molto diffusa, soprattutto fra le persone anziane, l’abitudine del bagno d’inverno.

Staccandosi dal mare, salendo verso le colline a sud della città, si raggiunge Montenero, un quartiere collinare e boscoso da cui si gode la vista più suggestiva della città: il verde della vegetazione si fonde con il rosso dei tipici tetti in coppo toscano, che si estende fino a sfociare nel blu della costa.
Montenero è famoso da sempre come luogo di villeggiatura ed ospita un noto santuario mariano. Il santuario è un luogo molto suggestivo; le parti più belle da visitare sono le grotte e, soprattutto, la galleria degli ex-voto: vi sono testimonianze provenienti da tutta la Toscana di devoti che, fin dal Settecento, hanno voluto ringraziare la Vergine per grazie ricevute offrendo dipinti o oggetti legati al pericolo scampato.

Nel mare antistante la città è stato istituito il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Nelle acque del parco vivono specie rare, come il gabbiano corso e la foca monaca, e vi si avvistano frequentemente cetacei. Si tratta nello stesso tempo di un area molto frequentata dai turisti, per la bellezza del mare e delle isole dell’arcipelago. La più grande, e più nota, è l’isola d’Elba, meta storica dei turisti dell’Europa del nord (e dei giovanotti toscani, attratti dall’abbondanza di coetanee straniere!), che unisce al richiamo delle spiagge il fascino storico del passaggio di Napoleone. Le altre isole, la Gorgona, la Capraia, Pianosa, Montecristo, Giannutri e l’Isola del Giglio, sono più piccole e più selvatiche; note per aver ospitato nei vari secoli monasteri e penitenziari, recano tutte traccia di insediamenti romani.


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Commenti (0) | January 29, 2010

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