La Toscana dà il benvenuto al turismo gay-friendly


 

Abbandonando, almeno per il momento e non senza un pò di rammarico, i sentieri appenninici,
vi vorrei  parlare di un’iniziativa promossa dalla Regione Toscana che ha colmato (sebbene solo a livello
regionale) una grande lacuna nell’ambito del turismo italiano, e che ben si inserisce nel particolare contesto dei giorni da poco trascorsi.

Quest’anno, infatti, e per la precisione lo scorso 17 Marzo, l’Italia ha festeggiato i suoi primi 150 anni di unità: un’unica bandiera, il tricolore, per unire molteplici realtà, tradizioni e culture che già da secoli ormai convivono in questo lembo di terra a forma di stivale. Nonostante, purtroppo, l’unità sia un fatto prettamente politico, resta la certezza che l’Italia sia, da sempre, un paese solidale e tollerante (a volte fin troppo!), la culla della rinascita di arte e cultura, delle scienze, delle sperimentazioni, delle menti in fermento e piene di voglia di progredire. Il minuscolo fulcro, insomma, di un motore potente come quello della creatività umana.

E la Toscana, direte voi, che ruolo gioca in tutto questo? Posso sbilanciarmi (e non si tratta soltanto di puro e semplice campanilismo) nel dire che la Toscana è stata in passato la miccia di un meccanismo che si è propagato coinvolgendo le culture di tutto il mondo, una regione illuminata, come sarebbe stata definita dagli illustri letterati del settecento. Nel 1786 fu il primo stato al mondo ad abolire legalmente la pena di morte per qualsiasi tipo di reato; e come allora, la nostra regione si fa di nuovo promotrice di un’iniziativa che non fa che ribadire il carattere aperto e tollerante che da sempre la caratterizza.

Proprio quest’anno, in cui si festeggia il 150° anniversario dell’unità italiana, la Regione Toscana, prima regione in Italia, ha dedicato e promosso un canale preferenziale per il turismo gay, come già da molto tempo è stato fatto in altri paesi europei e americani. L’Italia fino ad oggi mancava all’appello, e mancava soprattutto dell’adeguata promozione di proposte, pacchetti, servizi ricettivi e non per un tipo di turismo in costante crescita sì, ma che necessita soprattutto di un’attenzione particolare e di un canale dedicato. Nonostante esistessero già varie associazioni locali che si occupavano (e continueranno ad occuparsi) della promozione di eventi e attività, questa volta la Regione Toscana ha ufficializzato la creazione di questo canale turistico, grazie anche alla collaborazione con l’Associazione Internazionale Gay e Lesbiche (IGLA).

Non a caso le grandi menti toscane che hanno plasmato il nostro presente erano per la maggior parte omosessuali (primi fra tutti Michelangelo Buonarroti e Leonardo da Vinci), e non a caso la Toscana già negli anni scorsi fu una tra le prime istituzioni italiane ad equiparare le coppie omosessuali a quelle di fatto. Non mi fraintendete, non voglio dire che prima che quest’iniziativa prendesse vita non esistevano locali, eventi e manifestazioni o strutture ricettive verso cui orientarsi per la scelta di una vacanza, ma soltanto che il riconoscimento di questo settore anche in campo turistico e la promozione di tutti gli aspetti ad esso collegati consentono una scelta delle destinazioni, per esempio, e una programmazione dei soggiorni più mirata.

E se Firenze porta avanti una tradizione per cui in passato era conosciuta come la San Francisco europea, con locali dove vengono organizzati eventi e feste, non è detto che chi si appresta ad organizzare una vacanza in Toscana debba rinunciare agli itinerari ed alle mete più classiche. Tutto dipende da ciò che si vuol fare. Se si cerca il divertimento sfrenato, locali, discoteche e tanta musica, allora Torre del Lago Puccini è la meta giusta! Il lungomare è costellato da tanti locali e discoteche gay, capeggiati dal Mamamia, dove ogni sabato d’estate accorrono persone da tutta Italia. Ma se state cercando informazioni per organizzare una vacanza romantica, allora un agriturismo è quello che fa al caso vostro: consigli di viaggio per itinerari in Maremma, tra terme, natura e mare, o tra le dolci colline del Chianti, per apprezzarne luoghi, sapori e…vini che, si sa, spesso aggiungono quel tocco di ‘magia’, soprattutto quando si è in vacanza!

Questo mese, inoltre, si festeggia la Pasqua, un motivo in più, quindi, per approfittare di qualche giorno di riposo e godersi le bellezze della Toscana e i consigli per una vacanza gay-friendly indimenticabile!

Voglio lasciarvi ancora una volta con una citazione: si tratta del nostro Roberto Benigni, forse colui che più di tutti ha impersonato (e impersona) la vera e genuina “toscanità”. Nel suo libro ‘Il mio Dante’, quando parla della vita libertina ma civile, del divertimento e della socialità nel Medioevo a Firenze, scrive: “… (A Firenze) l’omosessualità era molto diffusa, tant’è che, nel mondo, omosessuale si diceva ‘florenzen’, fiorentino. Ma era un segno di grande civiltà, di apertura mentale.”

 



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Commenti (0) | April 21, 2011

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