Pienza: La Città del Papa e del Pecorino


Pienza: La Città del Papa e del PecorinoIl segreto sta tutto nelle crete, le terre argillose caratteristiche della Valdorcia; le erbe che crescono qua dànno al latte il particolare sapore che rende unico il formaggio prodotto nella zona, il famoso pecorino di Pienza.

Pienza, un piccolo centro che sorge nella zona di produzione del Chianti, a metà strada fra Montalcino, Montepulciano e Chianciano Terme, è un borgo noto per due eccellenze: i suoi formaggi e le sue caratteristiche architettoniche. Eccellenze che derivano entrambe, seppur per motivi diversi, dalla particorità del territorio.

È infatti nel 1459 che Enea Silvio Piccolomini, diventato papa col nome di Pio II, decise di costruire in proprio onore una città, e scelse per l’opera un insediamento della Valdorcia, nato intorno al castello di Corsignano, particolarmente favorevole per clima e posizione. Affidò i lavori all’architetto Rossellino, che costruì per lui una città basata interamente sui principi umanistici di proporzione e armonia. Pienza (appunto, la città di Pio), con la sua piazza centrale e le sue vie dall’architettura geometrica, è ancora oggi il prototipo vivente della città umanistica.

Se il Piccolomini scelse proprio questo posto per concretizzare il suo progetto di rendere eterno il proprio nome legandolo a una città, un motivo ci sarà stato. La Valdorcia è una terra ricca e fertile, verde, con realizzazioni di eccellenza nel campo della vinicultura e della produzione di olio d’oliva.

Il prodotto più noto della zona è, senza dubbio, il pecorino, dal sapore dolce e aromatico, leggermente piccante. Eccezionale da gustare sorseggiando un buon rosso (magari, per restare in zona, un Chianti o un Nobile di Montepulciano), è il formaggio ideale anche per abbinamenti meno tradizionali, con frutta fresca (consigliate soprattutto le pere), confetture, miele.

Il sapore caratteristico del pecorino di Pienza è dovuto alle erbe molto profumate che crescono sulle crete, le rocce argillose della zona; le greggi, lasciate libere di pascolare, producono un latte molto particolare.

Le botteghe di formaggio di Pienza sono piccole botteghe delle meraviglie. Si aprono sulle strade lastricate in pietra, con piccole vetrine e ingressi bui che lasciano solo immaginare la bontà e la ricchezza dei prodotti venduti all’interno.

L’aspetto tradizionale del pecorino di Pienza è in forme cilindriche (da circa un chilo, un chilo e mezzo di peso), con la buccia rossastra perché trattata con olio e pomodoro. Ne esistono però (e si possono assaggiare nelle botteghe!) numerosissime varianti: forme stagionate nella cenere, nelle foglie di alloro o nel fieno; forme più piccole, insaporite con peperoncino, tartufo o erbe aromatiche; forme più stagionate, dalla polpa più secca e adatta alla grattugia.


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Commenti (0) | January 27, 2010

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