Il Mugello: l’itinerario continua


In questo nostro nuovo viaggio, potremmo partire dal monte che ospita uno dei santuari più importanti della Toscana, dalla cui terrazza si abbraccia con uno sguardo tutta la regione del Mugello, fino ai monti che lo dividono dalla Romagna. È il Monte Senario (817 m.), a 18 Km da Firenze, sulla cui cima, nel Duecento, venne fondato un convento da sette nobili fiorentini che decisero di abbracciare la vita eremitica lontano dal fragore della città. I sette abitarono dapprima in alcuni anfratti nella roccia, poi edificarono una chiesa e le prime celle in muratura. Ancora oggi è possibile visitare le grotte dove vissero i fondatori dell’Ordine, poi detto dei “Servi di Maria”, il cui Santuario è tuttora meta di pellegrini e di tutti coloro che desiderano trovare ristoro sia per l’anima che per il corpo. Infatti, i frati che successivamente vi hanno abitato non sono vissuti solo di privazioni, ma hanno saputo realizzare anche ottimi liquori. Basti pensare che qui sono stati creati nel corso dell’800 famose bevande alcoliche come la Gemma d’Abeto, l’Elisir di China e l’Alkermes. Quest’ultimo è un liquore dolce, dal colore rosso brillante, utilizzato per preparare la zuppa inglese che, nonostante il nome, è un dolce tutto italiano, le cui origini sembrano risalire alla corte dei Medici.

A proposito di questa nota famiglia fiorentina, vi ricorderete senz’altro che, nella precedente newsletter, avevamo accennato alle radici “mugellane” dei Medici, testimoniate dalle splendide ville del Trebbio e di Cafaggiolo. Ebbene, come potete immaginare, questi non erano gli unici possedimenti della celebre famiglia in queste terre. A pochi chilometri da Cafaggiolo, troviamo il convento francescano di Bosco ai Frati, dove nei mesi estivi i Medici erano soliti venire ad assistere alla Messa. Qui è conservato un prezioso Crocifisso di Donatello: il famoso scultore, infatti, abitò per un breve periodo nei pressi, in un podere regalatogli da Cosimo de’ Medici.

A proposito di crocifissi e di Donatello, non posso non raccontarvi di quella disputa tra Brunelleschi e, appunto, Donatello che ci viene raccontata dal Vasari nelle sue Vite. Il secondo aveva appena finito di intagliare un crocifisso in legno e l’aveva mostrato al Brunelleschi per averne un parere. Il quale, tuttavia, lo criticò affermando che quella raffigurazione era più simile al corpo di un contadino che a quello di Gesù Cristo. Alla risposta di Donatello, che era più facile parlare che fare in concreto qualcosa, Brunelleschi realizzò, a sua volta, un Crocifisso ed invitò l’altro a pranzo. Alla vista della magnifica opera, Donatello non poté che esclamare: “a te è conceduto fare i Cristi a me i contadini!”

Non lontano da Bosco ai Frati troviamo Scarperia, cittadina rinomata per l’arte dei ferri taglienti, arte della quale è possibile conoscere la storia visitando il museo che ha sede nel palazzo dei Vicari. L’attività dei coltellinai ha un’origine molto antica, legata soprattutto al fatto che il paese di Scarperia si trovava sull’unica via che da Firenze portava a Bologna. Si svilupparono, perciò, in quel luogo, delle attività necessarie a chi, gente di passaggio, mercanti e viaggiatori, doveva percorrere quella strada. Scarperia era sorta nel XIV secolo per volere del Comune di Firenze come presidio al fine di controllare il suo territorio, il che rendeva necessario avere a disposizione armi efficienti, dalle lame sempre affilate. Lo Statuto dei Coltellinai di Scarperia del 1538 imponeva che ogni maestro si avvalesse solo dell’opera dei figli, affinché quest’arte non fosse conosciuta da altri. La produzione, col tempo, andò oltre le necessità contingenti, fino a fare dei coltelli di Scarperia merce di esportazione in tutta Europa. Ma la cittadina offre anche altri motivi di interesse. A novembre, per esempio, la località ospita una rinomata sagra del tartufo, uno dei tanti prodotti che il Mugello propone ai suoi visitatori.

Questa valle, però, è una terra sorprendente, che sa coniugare un passato nobile, ricco di arte e di tradizioni con la modernità. Ed infatti, non lontano dall’abitato di Scarperia, si trova l’Autodromo del Mugello, una pista che attira ogni anno decine di migliaia di appassionati dei motori.


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Commenti (0) | January 28, 2010

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