Santa Maria del Monserrato: una Madonna spagnola all’Elba


Santa Maria del Monserrato: una Madonna spagnola all’ElbaMontserrat è il più importante luogo sacro della Catalogna e uno dei principali santuari dell’intera penisola iberica. Dal sec. IX almeno, custodisce la piccola immagine della Vergine col Bambino (nota come “La Moreneta”, “La Scura”) che la tradizione vuole realizzata addirittura dall’apostolo Luca e portata in terra di Spagna da San Pietro.

Ci si chiederà cosa centri tutto questo con la Toscana. Ebbene, proprio quella sacra immagine (o, meglio, una sua copia fedele) è da secoli venerata in una piccola chiesa isolatissima, abbarbicata in uno dei posti più impervi e selvaggi dell’isola d’Elba. Davvero lo splendido scenario del monte Castello, alle spalle di Porto Azzurro, fra le rocce che lasciano il posto al fitto della macchia mediterranea e ai cespugli di agavi, con l’azzurro del mare che s’intravede in basso, dovevano rammentare il brullo ed aspro paesaggio nel quale sorge il santuario catalano. Almeno nella mente di Pons y Léon, potente governatore spagnolo di questa parte dell’isola. Che doveva però soffrire di una incontenibile nostalgia per la sua terra d’origine ed era dotato di grande fede e venerazione per la sua Madonna, quella di Montserrat. L’ispirazione dovette venirgli, quindi, abbastanza naturale. E così, negli anni fra il 1603 ed il 1606, fece costruire, a 125 metri d’altezza, il piccolo santuario, un edificio senza particolari pretese architettoniche, ma che nelle sue pietre reca nettissima l’impronta del barocco spagnolo dell’epoca. Il pio governatore fece poi realizzare da un anonimo artista una copia fedele della Madonna col Bambino di Montserrat e la pose solennemente all’interno della chiesa elbana.

Ciò dovette senz’altro far sì che il governatore Pons y Lèon si sentisse un po’ come a casa sua. Ma il luogo appartato attirò ben presto monaci ed eremiti che vi trovarono un luogo adatto alla meditazione e alla preghiera, incoraggiati senz’altro dal pio governatore Ed anche un innumerevole numero di abitanti dell’isola che salirono quassù nei secoli a pregare la Madonna o ad invocare la sua celeste protezione. Orazioni e preghiere che la Vergine dovette ascoltare ben volentieri. Così come dovette di frequente esaudire le richieste dei fedeli. Ne fanno testimonianza i tanti ex voto che nei secoli i marinai e i pescatori elbani hanno collocato all’interno del santuario quale ringraziamento per le grazie ricevute. Tanto crebbe l’importanza dell’edificio sacro che nel corso del Settecento venne ampliato.

Tuttavia, probabilmente per la difficoltà di raggiungerlo, il luogo è rimasto assolutamente intatto e la piccola chiesa di Santa Maria di Monserrato appare ancor oggi come una macchia di pietra che si perde nell’immensità verdeggiante della montagna. Un’oasi di pace che, come raramente accade altrove, ha mantenuto negli anni inalterato il suo fascino. Gli eremiti sono ormai scomparsi, ma il loro silenzio è rimasto. Tranne l’8 settembre di ogni anno, il giorno della festa della Madonna nera, quando il piccolo santuario ridiventa per breve tempo quel luogo di pellegrinaggio che fu nei secoli passati.

Un luogo di pace, abbiamo detto. Ma le immediate vicinanze furono anche teatro di battaglie settecentesche fra spagnoli e i tedeschi che miravano al dominio dell’isola. Poco distante, infatti, sono ancora visibili i resti di fortificazioni che rammentano eventi luttuosi e terribili. Più sotto, si stende l’abitato di Porto Azzurro con le sue fortezze inespugnabili. Dinnanzi a tutto si stende il mare un tempo solcato dai pirati saraceni che da queste parti portavano morte e desolazione. Ma quel mare ormai tace quieto ed uniforme. Una distesa azzurra ed infinita che accarezza dolcemente due coste così distanti, ma accomunate dalla fede nella Madonna nera di Montserrat: quella rocciosa ed aspra dell’Elba e quella sabbiosa della Catalogna.


Chiavi: , ,

Commenti (0) | January 28, 2010

Lascia un commento



Cerca
Agriturismo
in Toscana:

Regione

Provincia
Persone


  

  

Bookmarks

Cerca
Hotel
in Toscana:

Regione


Provincia

Dal 1997 ... La Toscana Newsletter

Toscana Newsletter: Pillole di Toscana via email. Lascia il tuo indirizzo email e metteti comodo, il tuo Viaggio in Toscana è appena cominciato. Riceverai la Toscana Newsletter ogni mese. Iscriviti


Copyright © 2011 4Tourism s.r.l - All rights reserved.
4Tourism s.r.l società unipersonale Via S.Antioco 70 - 56021 Cascina (PI) Codice Fiscale 01618980500 - Partita Iva 01618980500
Numero R.E.A 141307 - Registro Imprese di PISA n. 01618980500 Capitale Soc. € 10.000,00 i. v.