Musei a Siena e provincia


Per chi vuole visitare i musei di Siena, la soluzione più conveniente è fare il biglietto cumulativo, valido tre giorni di € 10, che permette l’ingresso a Duomo, Museo dell’Opera, Cripta, Battistero, Oratorio di San Bernardino e Museo diocesano d’Arte sacra.
Chi ha intenzione di fermarsi a Siena più a lungo può acquistare il biglietto SIA della durata di sette giorni. D’estate il suo costo è di € 16 e vi sono compresi, oltre ai precedenti, anche il Museo Civico, Santa Maria della Scala, il Palazzo delle Papesse, Sant’Agostino. Quest’ultimo, insieme all’Oratorio di San Bernardino, non è visitabile durante l’inverno, motivo per cui il costo del biglietto scende a € 13.

 

Piazza del Campo a Siena 

Immagine tratta dal sito

www.fotografieitalia.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In questa pagina trovi le principali informazioni su alcuni musei e palazzi della provincia di Siena per ammirare i capolavori d’arte di questa provincia toscana ma non solo. Accanto ai tradizionali musei, gallerie e pinacoteche, infatti la terra senese ospita musei dedicati ad alcuni dei suoi principali prodotti, come cristallo e tartufo.

Musei a Siena

Museo Civico
Piazza del Campo
Telefono: 0577 292232
Sito web: www.comune.siena.it/museocivico
Non poteva avere uno scenario più bello questo museo che, allestito nel medievale Palazzo Pubblico, dà su Piazza del Campo, famosa in tutto il mondo perché vi si disputa il Palio. Tra i capolavori da ammirare merita evidenziare la presenza degli affreschi di Simone Martini raffiguranti la Maestà e il Guidoriccio da Fogliano, e quelli di Ambrogio Lorenzetti con l’Allegoria del buon governo e l’Allegoria del cattivo governo.
Il biglietto costa € 1 meno qualora sia stata fatta la prenotazione che può dunque risultare consigliabile, anche se è difficile trovare lunghe code. Può completare la visita la salita alla Torre del Mangia che, con i suoi 400 gradini, consente di ammirare un bel panorama su Siena e la sua campagna.

Complesso museale di Santa Maria della Scala
Piazza del Duomo 2
Telefono: 0577 224811
Sito web: www.santamariadellascala.com
Antico ricovero per i pellegrini, l’edificio è stato usato sino a pochi anni fa come ospedale (lo stesso scrittore Italo Calvino ricevette qui le sue ultime cure). Attualmente è un complesso museale in cui, oltre a opere di età moderna (affreschi del Vecchietta, cori lignei), si possono vedere numerosi reperti antichi, in parte provenienti da tombe etrusche, nel Museo archeologico. E visitandolo si capiscono le seguenti parole dell’imperatore Carlo V “Siena è bella sopra e sotto terra”, dato che le sale del museo sono allestite lungo cunicoli sotterranei.

Centro di arte contemporanea
Piazza Duomo 2
Telefono: 0577 224811
Sito web: www.papesse.org
Già situato nel Palazzo delle Papesse, nel cuore medievale di Siena, il centro di arte contemporanea si è trasferito nel 2008 all’interno del complesso di Santa Maria della Scala con il nuovo nome di SMS Contemporanea.
Rimane immutata l’intensa attività del centro che organizza dibattiti e mostre; si possono prenotare visite guidate gratuite per gruppi telefonando o scrivendo all’indirizzo mail info@elicona.net.

Museo della contrada della Giraffa
Via delle Vergini 18
Telefono: 0577 287091
Sito web: www.contradadellagiraffa.it/museo.html
A coloro che non si accontentano del “volto da cartolina” di Siena, coi suoi soliti percorsi turistici, si consiglia di visitare uno dei musei delle 17 contrade. Questi rappresentano la vera anima della città, le sue tradizioni e la sua gente, la cui appartenenza ad una contrada è molto sentita, e non solo in occasione del Palio di Siena.
Sotto le volte della propria chiesa, la contrada della Giraffa ospita il Museo in cui sono esposti, come negli altri musei, i palii vinti, alcuni dei quali recano la firma di famosi artisti contemporanei come Guttuso nel 1971. L’anno più importante tra quelli documentati da questa contrada è il 1997 quando la Giraffa fece “cappotto”, vincendo sia la competizione di luglio che quella di agosto.

Palazzo Piccolomini a Pienza
Palazzo Piccolomini a Pienza

Musei fuori Siena

Palazzo Piccolomini
Pienza, Piazza Pio II
Telefono: 0577 530032
Sito web: www.palazzopiccolominipienza.it
Di Pienza, nata nel Quattrocento dal borgo medievale di Corsignano come città ideale del Rinascimento, Palazzo Piccolomini rappresenta il fulcro. Fu proprio un esponente di questa famiglia, Enea Silvio Piccolomini, divenuto papa col nome di Pio II, ad incaricare l’architetto Rossellini di modificare il volto urbanistico del paese natale.
Percorrendo le stanze arredate con mobili e dipinti, si conosce la storia dei Piccolomini e si ammira dalle finestre il bel panorama sulla Val d’Orcia, set cinematografico di grandi film. Terminata la visita (guidata al piano nobile), ricordati di passare dal bel giardino all’italiana.

Labirinto di Porsenna
Chiusi
Telefono: 0578 227667 (ufficio turistico Chiusi)
Nel sottosuolo di Chiusi c’è una altra città costituita da una rete di cunicoli, in parte aperti alle visite guidate dei turisti. Si tratta di un viaggio affascinante che conduce il visitatore alla scoperta di un labirinto al cui interno erroneamente si è prensato che si trovasse la tomba del re etrusco Porsenna, come narrato da- Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia.
In realtà questo labirinto è un antico acquedotto costruto su più livelli in cui l’acqua veniva raccolta in grandi bacini.
Per partire alla scoperta di questo mondo sotterraneo il punto di ritrovo è Piazza Duomo, davanti al Museo della Cattedrale; le visite in lingua straniera devono essere prenotate e in alcuni casi possono richiedere un costo aggiuntivo per la guida. Essendo il labirinto del re Porsenna composto da gallerie strette avvisiamo che in alcuni punti potrebbe dare a chi soffre di claustrofobia.

Museo del tartufo, da www.museodeltartufo.it
Museo del tartufo, da www.museodeltartufo.it

Museo del tartufo
San Giovanni d’Asso, piazza Gramsci 1
Telefono: 0577-803268, 340-6452336
Sito web: www.museodeltartufo.it
Quello di San Giovanni d’Asso è il primo Museo del tartufo in Italia e nei sotterranei del trecentesco Castello del paese si snoda il percorso museale che propone ai visitatori un autentico viaggio dei sensi, dall’olfatto solleticato dal profumo del pregiato tubero al gusto soddisfatto grazie a piccoli assaggi.
Definito il diamante della tavola, il tartufo lo è davvero visti i prezzi con cui è quotato in borsa, ma lo è anche per il pregio di questo prodotto con cui possono essere insaporiti numerosi piatti. Alcune ricette sono pubblicate sul sito del museo, e ti consentiranno di apprezzare questo tubero nell’arte… culinaria.

Parco Museo Minerario
Abbadia San Salvatore, via Rossaro
Telefono: 0577-778324; 0577-770317
Sito web: www.museominerario.it
All’antica vocazione mineraria dell’area amiatina è dedicato il Parco Museo Minerario di Abbadia San Salvatore. All’interno dello storico edificio della Torre dell’Orologio, è ospitata una collezione di minerali, strumenti di lavoro, fotografie con cui è illustrata la formazione geologica di questa terra e la dura attività in miniera, raccontata anche attraverso una visita di una galleria dove è stato ricostruito l’ambiente di lavoro dei lavoratori.

Museo del cristallo
Colle Val d’Elsa, via dei Fossi 8/a
Telefono: 0577-803268, 340-6452336
Sito web: www.cristallo.org
Il cuore della Val d’Elsa non sarà d’oro, ma risplende ugualmente. Alla lavorazione del cristallo si dedicano infatti, e con ottimi risultati, molte aziende della zona di cui questo museo racconta l’attività, ripercorrendo la storia della produzione vetraria dalle sue origini nel XIV secolo alle fabbriche impiantate nella Val d’Elsa nell’Ottocento.
Il museo del cristallo è ospitato all’interno dell’ex vetreria Boschi (quale migliore sistemazione!) ed ha l’ambiente di ingresso realizzato in cristallo che permette di osservare lo sviluppo sotterraneo, mentre una composizione di bicchieri di cristallo scende dal lucernario. E se la lavorazione del cristallo può dar luogo a veri e propri capolavori, è possibile ammirarne alcuni al piano interrato dove sono custoditi pezzi firmati da designer e artisti e prodotti in collaborazione con le aziende della città.


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Commenti (0) | March 1, 2010

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