Musei a Pisa e provincia


La sete di cultura in piazza dei Miracoli fa risparmiare; infatti se l’accesso a un museo o ad un monumento costa € 5, visitando due musei si paga solo € 6 e con un biglietto cumulativo di € 8.50 si ha diritto a ben quattro ingressi (Battistero, Camposanto Monumentale e i due monumenti).
E per chi volesse vedere tutto ciò che il sistema museale pisano ha da offrire la soluzione più economica è rappresentata dal biglietto unico di € 13. A partire dalla sua emissione sarà possibile visitare nei successivi otto giorni tutti i monumenti di Piazza dei Miracoli, il Museo nazionale di San Matteo, quello di Palazzo Reale, la Torre Guelfa e la chiesa di Santa Maria della Spina.
Data l’estrema varietà degli orari a seconda delle stagioni e dei giorni, se festivi o feriali, si consiglia di visitare il sito internet o chiamare il numero 050 560547.

Pisa Museo San Matteo
Museo nazionale di San Matteo, immagine presa dal sito www2.provincia.pisa.it

Qui di seguito trovi alcune informazioni sui più importanti musei e palazzi di Pisa e provincia alla scoperta di arte e archeologia.

Musei a Pisa

Museo nazionale di San Matteo
Lungarno Mediceo (Piazza San Matteo in Soarta)
Telefono: 050 541865
Sito web: www.humnet.unipi.it
Sulla piccola piazzetta di San Matteo si affaccia l’omonimo museo ricavato dagli ambienti dell’ex convento di suore benedettine. Ingiustamente poco frequentato, ospita al suo interno piccoli capolavori dell’arte italiana, soprattutto medievale ma anche quattrocentesca, tra cui le statue di Giovanni Pisano, la Madonna col Bambino di Gentile da Fabriano, il busto di San Rossore di Donatello ed il San Paolo di Masaccio

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Pisa Palazzo Blu
Palazzo Blu, dal sito www.palazzoblu.org

Blu. Palazzo d’arte e di cultura
Lungarno Gambacorti 32
Telefono: 050 500197
Sito web: www.palazzoblu.org
Durante il suo soggiorno a Pisa Leopardi rimase affascinato da quel lungarno che gli parve ‘uno spettacolo così bello, così ampio, così magnifico, così gaio, così ridente che innamora’ e tra i molti palazzi che tuttora vi si affacciano lo scrittore poté ammirare il bel Palazzo blu, la cui colorazione celeste ‘color dell’aria’ risalente al Settecento è stata recentemente ripristinata grazie ad un intervento di restauro voluto dalla Fondazione Caripisa che ha trasformato questo antico palazzo signorile in sede museale.
Visitando le sale, affrescate ed in parte ammobiliate, del palazzo blu il turista può vedere le opere appartenenti alla fondazione e riconducibili al patrimonio storico-artistico pisano nel periodo compreso tra XIV e XX secolo. Oltre che negli autori e nelle committenze la città di Pisa fa capolino sullo sfondo di alcuni quadri dove è raffigurata la celebre piazza del duomo con la torre pendente. Il museo è aperto al pubblico tutti i giorni, tranne il lunedì, su visite guidate.
Palazzo Blu non è solo museo. Sui suoi piani si snoderanno spazi espositivi dedicati a mostre temporanee, auditorium e sale per convegni e un bookshop con libri, cataloghi e gagdet.

Museo nazionale di Palazzo Reale
Lungarno Pacinotti 46
Telefono: 050 926511-39-41-54
www.sbappsae-pi.beniculturali.it
Già residenza dei Medici, dei Lorena e infine dei Savoia, il Palazzo Reale è ormai sede museale in cui sono conservate opere come l’Amor sacro e l’Amor profano di Guido Reni e le armature storiche del Gioco del Ponte, uno dei principali eventi del Giugno Pisano.

Palazzo Viti

Musei fuori Pisa

Palazzo Viti
Volterra, via Dei Sarti
Telefono: 0588 84047
Sito web: www.palazzoviti.it
All’alabastro è legata buona parte dell’artigianato di Volterra e certamente la fortuna di molti commercianti come Giuseppe Viti che nel 1850 acquistò l’attuale Palazzo Viti, nelle cui sale sono ospitati gli oggetti d’arte antica e orientali acquistati durante i suoi molti viaggi.
Questo storico edificio cinquecentesco, la cui facciata è attribuita all’Ammannati, ha avuto alcuni illustri visitatori, dal primo re d’Italia Vittorio Emanuele II di Savoia al regista Luchino Visconti che vi ha effettuato alcune riprese del film Vaghe stelle dell’Orsa, come quella girata nella sala da ballo.

È questo uno degli ambienti più belli del palazzo, in cui sono conservati parte della collezione esotica dei Viti e i due grandiosi candelabri eseguiti per Massimiliano d’Asburgo, ovviamente in alabastro come anche il pavimento della sala. Museo di Storia naturale e del Territorio di Calci
Calci, via Roma 79
Telefono: 050 2212970
La nascita del Museo di Storia Naturale di Calci è legata alla collezione di mirabilia et naturalia messa in piedi dai Medici già verso la fine del Cinquecento ed esposta nel Giardino dei Semplici, l’odierno Orto botanico. A quelle antiche collezioni si sono aggiunti molti altri reperti che fanno di questo museo scientifico uno dei più importanti in Italia per le raccolte geologiche, mineralogiche, paleontologiche, zoologiche di cui la punta di diamante è la gallerie delle balene dove il visitatore del museo può restare a bocca aperta di fronte agli imponenti scheletri di questi cetacei.
Attraversando le sale museali si vedranno numerosi animali imbalsamati, oggetti e reperti della natura, come le zanne del narvalo (ritenute in passato corni di unicorno), conchiglie decorate e coralli che ricreano perfettamente una ‘camera delle meraviglie’ rinascimentale.
E il turista che visiti questo Museo di Storia naturale non si lasci sfuggire l’opportunità di visitare l’incantevole Certosa di Calci, nel cui complesso sono ospitate queste collezioni museali.


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Commenti (0) | March 1, 2010

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