Chiese di Pisa e provincia


All’ombra della Torre di Pisa sono diversi gli edifici religiosi che, oscurati dalla sua fama, meritano di essere visitati: dall’imponente Cattedrale in Piazza dei Miracoli alla chiesetta di Santa Maria della Spina, gioiello del Gotico italiano, passando per la Certosa di Calci. Visitando questa sezione potrai conoscere quali chiese ed altri edifici sacri ti consigliamo di vedere nella provincia di Pisa.

Piazza dei Miracoli Pisa
Piazza dei Miracoli a Pisa

In questa pagina potrai scoprire i più importanti monumenti religiosi e chiese della provincia di Pisa.

Chiese a Pisa

Piazza dei Miracoli
Sarà la maestosità degli edifici, sarà il contrasto tra il bianco del marmo che risplende sul prato verde stagliandosi sul cielo azzurro, sarà l’arte di un glorioso Medioevo, memore dei tempi in cui Pisa era una Repubblica Marinara, ma la Piazza del Duomo è davvero, come la chiamò Gabriele D’Annunzio, un Campo dei Miracoli su cui sorgono Cattedrale, Battistero, Torre Pendente.

Cattedrale
Piazza dei Miracoli
Con i suoi 100 m. di lunghezza e 51 m. di altezza, la cattedrale di Pisa s’impone sulla piazza dei Miracoli. Rivestito di marmi tanto all’esterno quanto all’interno, l’edificio risale all’XI secolo, anche se a causa di un incendio divampato nel 1595 fu danneggiato e le porte bronzee, in gran parte andate distrutte, furono ricostruite immediatamente dopo ad opera degli allievi del Giambologna.
Oltre alle scene sacre, vi compaiono cartigli con scritte in latino, piante (da notare il pomodoro scoperto da poco in America), animali tra cui spicca, nel senso letterale del termine, la lucertola a due code che, ritenuto un porta fortuna, è stata talmente sfregata da essersi consumata nel tempo.
Per chi viene in vacanza a Pisa la Cattedrale è una tappa quasi obbligatoria; al suo interno merita soffermarsi sul pulpito di Giovanni Pisano. Tra settembre e inizio ottobre il duomo resta aperto anche in tarda serata quando, insieme al Camposanto Monumentale, diventa palcoscenico d’eccezione dei concerti serali di Anima mundi, il Festival di musica sacra che ha come interpreti alcune grandi orchestre a livello internazionale.
Il 25 marzo (festa dell’Annunciazione), il primo giorno del calendario pisano sino al 1749, la luce che penetra da un oculo della navata centrale si infrange su una tavoletta sostenuta da un uovo di marmo ed il duomo di Pisa si trasforma in un gigantesco orologio solare.

Torre pendente a Pisa

Torre di Pisa
Piazza dei Miracoli
‘Evviva la Torre di Pisa che pende, che pende e che mai non vien giù’, così cantava un motivo popolare a proposito del campanile celebre in tutto il mondo per la sua pendenza ripresa dai turisti che si fanno fotografare nell’atto di sostenerla.
Una simile impresa è al centro di una zingarata del famigerato quartetto di Amici miei – atto II in cui questi toscanacci convincono i turisti a spingere la Torre per evitare che cada, con un intento chiaramente comico, ben diverso rispetto a quello che induce Superman a raddrizzarla.
Attualmente il pericolo di crollo è stato scongiurato grazie ai lavori di assestamento che hanno nuovamente reso possibile salire in cima al Campanile di Pisa per ammirare dall’alto la Piazza dei Miracoli.

Per godere di un simile panorama il biglietto è di € 15 ed il numero di visitatori è limitato.

Chiesa di Santa Maria della Spina
Lungarno Gambacorti
Gioiello del Gotico italiano, questa chiesetta deve il suo nome a una spina che, ritenuta facente parte della corona di Cristo, vi fu custodita per secoli. Di piccole dimensioni, l’edificio si affaccia sul Lungarno Gambacorti in un tripudio di guglie, pinnacoli e statue che decorano il rivestimento marmoreo a fasce bianche e nere.
Al suo interno ospitava sculture di Nino e Giovanni Pisano, attualmente collocate nel Museo Nazionale di San Matteo e sostituite con copie.

Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri a Pisa

Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri
Piazza dei Cavalieri
Fondato da Cosimo de’ Medici nel Cinquecento per contrastare la pirateria turca nel Mediterraneo, l’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano ebbe la sua sede nell’antica piazza delle sette Vie, denominata poi piazza dei Cavalieri, certamente una delle più belle piazze di Pisa. Tra gli edifici che vi si affacciano spicca il Palazzo della Carovana, esternamente decorato con graffiti e sculture e sede storica della Scuola Normale Superiore, centro di formazione universitaria di prestigio internazionale, e la chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri.
Alle pareti della chiesa fanno sfoggio i molti trofei conquistati dai Cavalieri durante le battaglie navali coi Turchi; si tratta perlopiù di antichi fanali di navi e di stendardi, tra cui il più importante è quello proveniente dalla nave ammiraglia turca della battaglia di Lepanto. Oltre ad ammirare le tele di Vasari e Bronzino, merita dare un’occhiata al soffitto decorato con quadri raffiguranti scene militari e civili dell’Ordine, realizzati dai più importanti artisti fiorentini.
Infine, se guardando la croce a otto punte dell’Ordine dei cavalieri di Santo Stefano ti viene in mente quella dell’Ordine di Malta è perchè le due croci sono identiche tranne per i colori invertiti (croce rossa su fondo bianco in quella pisana).

Chiesa di Santo Sepolcro
Piazza San Sepolcro
Passeggiando sul Lungarno Galilei si incontra una piazzetta su cui si erge la chiesa del Santo Sepolcro costruita su disegno di Diotisalvi, l’architetto che progettò anche il Battistero di Pisa. Il nome della chiesa dipende dal fatto che l’edificio riproduce all’interno il Santo Sepolcro mentre all’esterno si ispira alla moschea di Omar.
Solitamente chiusa, eccetto che durante le celebrazioni religiose, il turista che avrà la fortuna di entrarvi scendendo vari scalini (la chiesa è stata infossata nel terreno a causa delle infiltrazioni dell’Arno) potrà vedere l’ambiente interno semplice in cui è conservato il busto-reliquiario di Santa Ubaldesca (XV secolo) ed il pozzo da cui la santa tirando su il secchio per dare dell’acqua a dei pellegrini ne ottenne del vino.

Certosa di Calci
Certosa di Calci

Chiese fuori Pisa

Certosa di Calci
Calci, via Roma 79
La Certosa di Calci si erge maestosa all’interno della Valle Graziosa (mai nome fu più ad hoc) dal lontano 1366 quando i padri certosini fondarono l’attuale monastero ampliatosi e trasformato nel corso dei secoli sino al Settecento, il che spiega lo stile barocco predominante di questo edificio religioso.
Per il turista che visita la Piazza del duomo di Pisa con la celebre Torre pendente la Certosa di Calci rappresenta una tappa imperdibile. A soli circa 10 chilometri da Pisa la certosa, divenuta di proprietà dello Stato, è visitabile quasi interamente con accompagnamento di una guida.
Intorno al chiostro grande si aprono le celle dei monaci, ognuna provvista del suo giardino nel rispetto della regola certosina ‘ora et labora’ mentre dal chiostrino capitolare si accede al refettorio, ambiente destinato alla vita comunitaria insieme alla chiesa ed al capitolo ed affrescato con la scena dell’ultima Cena, episodio evangelico tradizionalmente raffigurato nei refettori visto la loro funzione di ‘sale da pranzo’ della comunità religiosa.
Nei luoghi dove anticamente si svolgevano le attività produttive ed artigianali (come granai, botteghe dei fabbri, cantine, ecc.) è ospitato il Museo di Storia Naturale e del Territorio.

Basilica di San Piero a Grado
San Piero a Grado
La basilica di San Piero a Grado è stata edificata laddove la tradizione vuole che sia sbarcato nel 44 d.C. l’apostolo Pietro di cui sono affrescati alcuni episodi della vita nella navata centrale della chiesa. Oltre alle storie di San Pietro sono raffigurati i ritratti dei pontefici, attribuiti al pittore lucchese Deodato Orlandi e commissionati dalla famiglia pisana dei Caetani.
La chiesa di San Piero a Grado è realizzata in tufo ed è databile intorno al Mille, fatta eccezione per il corpo occidentale risalente al XII secolo mentre il campanile è stato ricostruito dopo il bombardamento che lo danneggiò durante la Seconda Guerra Mondiale.


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Commenti (0) | March 1, 2010

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