L’apocalittico capodanno è passato


L’apocalittico capodanno è passato, e noi siamo ancora qui : le feste, almeno quelle principali, anche, e le città si riappropriano della loro dimensione abituale, in attesa di un altro “terribile cataclisma”, il Giubileo che si abbatterà sull’Italia come un ciclone e di cui non si può fare a meno di parlare. Scherzi a parte, in tutte le città d’arte l’aria dell’Anno Santo ha portato cambiamenti e restauri, rinnovamenti e ripristini di chiese e monumenti, i primi ad essere beneficiati dal clima da pellegrinaggio del 2000.

CULTURA EVENTI
ROMA: come è ovvio, è la più colpita. Se siete lì, al di là delle mete classiche, vale la pena salire sull’Esquilino, uno dei sette colli classici della città e visitare la chiesa di Santa Prassede, vicina a Santa Maria Maggiore, una delle quattro basiliche patriarcali, e proprio per questo un po’ fuori dal circuito ufficiale. La chiesa, intitolata a una santa forse mai esistita – ma della quale la leggenda racconta che fu martirizzata perché versò in un pozzo sangue di martiri cristiani raccolto con una spugna – è un esempio altissimo dell’arte medievale a Roma con i tantissimi mosaici, dipinti, tombe, colonne, marmi. All’inizio della navata centrale c’è un cerchio di porfido rosso a indicare il pozzo che c’era fino al 1918 in memoria della storia della Santa. Per saperne di più, il sito ufficiale dell’Agenzia Romana per la preparazione del Giubileo è:
http://www.romagiubileo.it
Per tutto il mese di gennaio e non solo comunque la città sarà inondata da un diluvio di mostre, eventi, concerti, in tema o meno. Alla figura del medievale pellegrino, il “Romeo” che si recava a Roma per visitare le tombe dei SS Pietro e Paolo, è dedicata la mostra “Romei e Giubilei. Il pellegrinaggio medievale a S Pietro (350-1350)” a Palazzo Venezia fino al 26 febbraio: dipinti, mosaici, codici miniati, reliquari, sculture cercano di ricreare il clima che accoglieva il pellegrino medievale nel suo viaggio verso la città santa. Di tutt’altro genere, ma utile ‘per cambiare aria’, nel Chiostro del Bramante, (orario 10-20, venerdì e sabato 10-24; chiusa lunedì, ingresso £ 14000), la mostra “Roy Lichtenstein. Riflessi-Reflections”, 70 opere dedicate all’immagine riflessa che da sempre ha interessato la ricerca visiva del grande artista americano. Per chi, poi, non si è ancora stancato di brindisi, all’Area Domus di Via del Pozzetto, “Bonjour 2000!Cin Cin! Il brindisi a Parigi nel ’900″, manifesti, stampe, incisioni, fotografie, cartoline e riviste per rievocare l’Esposizione del 1900 che si tenne nella Ville Lumiére.

FIRENZE: Per rimanere in tema di mostre, varie sono quelle che vale la pena di visitare se siete a Firenze, tra queste “La metamorfosi della forma”, sculture, dipinti, grandi disegni su carta di Joan Mirò, (Palazzo Strozzi, orario 10-19, ingresso £15.000) e la bellissima “Edvard Munch. Dal realismo all’espressionismo” alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti, 37 opere tra dipinti e disegni dell’autore del famosissimo Il Grido di cui è presente un’incisione, prestate dalla Galleria Nazionale di Oslo: la più grande retrospettiva mai allestita in Italia sul pittore norvegese. Per prepararsi alle mostre:
www.artchive.com/artchive/…
www.artificioskira.it/miro/miro.htm
Dedicata a veri patiti di viaggi è invece “Il Miramondo. Fosco Maraini: sessant’anni di fotografia”, (Museo Marino Marini, orario 10-17, domenica 10-13, chiusa il martedì, ingresso £8000), una raccolta di fotografia di uno dei più grandi fotografi, documentaristi e scrittori di viaggio italiani. Per chi è invece in vacanza con i bambini, ma non solo, “Gennaio di burattini a Firenze e dintorni”, nove spettacoli di marionette dai “Racconti al fuoco” il 16 alla Sala Vanni, a “Il re ranocchio” il 22 all‘Antella, a circa 5 km da Firenze, a “Il drago delle sette teste” sempre all’Antella il 29. Una curiosità invece legata allo shopping: nel centro della città, in borgo San Lorenzo – sede tra l’altro di un mercato permanente – un artigiano fiorentino Mauro Pieroni, fornitore di casate reali e nobiliari europee, ricostruisce e decora con oro zecchino stemmi araldici… un buon modo per ‘recuperare’ il proprio sangue blu!!!

VENEZIA: Sempre per chi ama comprare, ed è appassionato di artigianato tipico italiano, a Venezia c’è ancora in attività una fornace, la Orsoni, aperta dal 1880, da cui sono uscite le tessere per i mosaici di S. Marco e delle guglie della Sagrada Famiglia a Barcellona. Fino al 12/3 sempre a Venezia è, poi, aperta la mostra “Pinocchi, bambole, Balocchi” (alla Galleria d’arte contemporanea orario 9-13, 15-17), una vera chicca per chi vuol tuffarsi in mezzo a giochi e giocattoli del ’900. Per informazioni:
www.comune.venezia.it

IL LIBRO DEL MESE: Da portarsi dietro in viaggio (può sempre essere utile!!!): Vanni Beltrami “Breviario per nomadi”, Voland, 109 pag., £15.000. Sentenze, aforismi e citazioni di veri viaggiatori tratti da libri antichi e culture etniche.

NOTIZIE UTILI: Se vi volete spostare con il treno, le Ferrovie dello Stato hanno inaugurato un servizio di prenotazione telefonica dei biglietti, che prevede anche il recapito a casa fino a 24 ore prima della partenza: per Firenze il numero di telefono è 0039 – 055-2654618, per Venezia 0039 – 041-2750492; il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 e comprende anche una segreteria a cui lasciare un recapito per essere richiamati. Per informazioni:
www.fs-on-line.it/

Sperando di essere in qualche modo utile ai viaggiatori reali o virtuali, agli italiofili, agli appassionati d’arte e non solo, vi saluto e vi do appuntamento al prossimo mese.

Commenti (0) | January 1, 2009

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